Le viti di fondazione sono elementi strutturali a forma di vite che vengono infissi direttamente nel terreno. Nella pratica, incontriamo spesso situazioni in cui i sistemi di fissaggio tradizionali — come plinti in calcestruzzo o pali infissi — non sono ideali o addirittura impraticabili: terreni difficili, vincoli su rumore e vibrazioni, tempi di installazione molto brevi o impianti temporanei. In tutti questi casi, le viti di fondazione si rivelano una soluzione estremamente efficace: l’installazione è veloce, la capacità portante è immediata e l’impatto sul suolo è minimo.

In questo articolo vedremo quando le viti rappresentano la scelta più logica — o addirittura l’unica percorribile — quali vantaggi offrono e quali aspetti richiedono particolare attenzione. In chiusura, presenteremo anche un confronto tra le tipologie più comuni utilizzate nei nostri progetti.
Nota: in presenza di sottosuolo roccioso, l’utilizzo delle viti può risultare limitato. L’idoneità deve sempre essere verificata tramite indagine geotecnica e prove di estrazione.
Le viti di fondazione offrono numerosi vantaggi nei progetti fotovoltaici: permettono un’installazione rapida con capacità portante immediata, rendendo il cronoprogramma più prevedibile. L’assenza di calcestruzzo riduce l’impronta di CO₂, semplifica la logistica e mantiene il cantiere più ordinato. Inoltre, le viti sono completamente reversibili: possono essere rimosse facilmente senza danneggiare il terreno.
Per un risultato ottimale è essenziale valutare correttamente le condizioni del sito. Un’indagine geotecnica preliminare — anche con poche sonde o prove di carico — riduce in modo significativo i rischi di installazione. L’avvitamento deve essere eseguito con la giusta tecnica, rispettando verticalità, coppia di serraggio e profondità, tutti fattori che influiscono direttamente sulla capacità portante.
È inoltre fondamentale scegliere acciaio adeguato alla classe di corrosione e verificare l’eventuale presenza di ostacoli nel terreno (massi o detriti), che possono richiedere preforatura o piccoli spostamenti della posizione.
Non tutte le viti di fondazione sono uguali. Le differenze riguardano lunghezza, diametro, spessore della parete, geometria della punta e del filetto, tipo di testa e protezione superficiale. Anche la documentazione tecnica (tabelle statiche, report di prova) e i servizi offerti (formazione, assistenza in cantiere, disponibilità di macchinari) sono elementi importanti.
Consiglio: non scegliete solo “la vite più lunga e più spessa”. La combinazione corretta di filetto, punta e testa — in funzione del terreno e della struttura — può fare la differenza in termini di velocità di montaggio e capacità portante.
La scelta del produttore è altrettanto cruciale. In Raylyst Solar collaboriamo solo con partner testati e affidabili, come BAYO.S, per garantire prodotti e servizi conformi agli standard più elevati.
Le viti di fondazione non sono semplicemente un’alternativa, ma in molti casi rappresentano la soluzione più rapida, sostenibile e tecnicamente valida per impianti FV a terra. I fattori chiave sono un’analisi geotecnica accurata, la selezione del prodotto corretto e un’installazione eseguita a regola d’arte.
Avete un progetto in cui state valutando l’uso delle viti o non siete sicuri del tipo di fondazione più adatto? Contattateci: vi aiuteremo a progettare la soluzione migliore per il vostro impianto.